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A Larciano si mette in mostra Ravasi: “Siamo sulla strada giusta”

43° GP Industria & Artigianato
Larciano-Larciano (193 km)

Un altro mattone. Un altro passo avanti. Un altro gradino salito verso quella consapevolezza che serve in corse come queste in una stagione come questa. Il team EOLO-KOMETA è stato comunque protagonista al GP Industria, Commercio e Artigianato di Larciano, corsa di 193 km caratterizzata dall’ascesa del San Baronto da ripetere per quattro volte. Corsa dura, che vedeva tra i partenti tutti i più forti del mondo e che è stata selettiva fin dall’inizio.

Fari puntati sulla prova del nostro Edward Ravasi, che dopo un inizio di stagione complicato da qualche malanno era al debutto: il corridore varesino si è comportato benissimo, restando sempre nel gruppo dei primi e resistendo bene sull’ultima salita quando la corsa è letteralmente esplosa e il ritmo è impazzito. Ravasi alla fine è arrivato al traguardo con un ritardo di 1’28’’ dal vincitore. Giusto: il vincitore. A trionfare è stato il belga Mauri Vansevenant che in una volata a quattro ha battuto l’olandese Mollema, Mikel Landa e il colombiano Nairo Quintana che aveva fatto esplodere la corsa sul San Baronto.

Gli altri alfieri della EOLO-KOMETA? Fortunato, Fancellu e Christian sono arrivati al traguardo con 5’59’’ di ritardo. Da segnalare la bella azione di Ropero, che a 50 km dalla fine ha provato l’azione personale andando a riprendere il fuggitivo di giornata, Maciej Bodnar. Ora, conto alla rovescia: mercoledì, parte la Tirreno-Adriatico. E ci sarà da divertirsi.

Edward Ravasi: “Per me era la prima corsa e sono contento di come sono andato, soprattutto perché sono rimasto con i migliori all’ultimo giro e tutti gli altri in questa stagione avevano già corso quindi non era semplice avere la stessa condizione. Nel finale ho fatto la salita regolare e sono arrivato con il primo gruppetto: il livello era davvero alto, spero di continuare così perché credo che siamo sulla giusta squadra. Poi, ho visto una squadra che ha lavorato bene: ognuno ha fatto, bene, quello che gli era stato chiesto”.

Alejandro Ropero: “Ho finito la giornata contento del mio lavoro. Mi sento sempre meglio. Oggi era una giornata per attaccarsi un numero sulla schiena, per sacrificarmi per la squadra, per metterci in mostra e per essere coraggiosi, che è quello per cui dobbiamo lottare. La squadra è stata molto brava, ha pedalato insieme tutto il giorno. La giornata è stata ancora una volta molto dura. All’inizio cercavamo la fuga, ma era complicato. All’inizio del terzo giro la squadra mi ha detto di muovermi, così ho iniziato. La fuga non è decollata in termini di distacchi e quando siamo arrivati ​​sulla salita avevamo speso molto e il gruppo si era messo a tirare forte. Ma io Sono soddisfatto. Spero di continuare così, in vista della Tirreno-Adriatico, e di vedere se riusciremo a lasciare il segno lì”.

[   PhotoGomezSport]

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