Menu

Frapporti, tra i protagonisti della Milano-Torino; Ravasi, primo uomo in blu al traguardo

Notizie · 6 Ottobre, 2021

102º Milano – Torino
Magenta – Superga (190 km)

La Milano-Torino è una gara con così tanta storia che è in realtà la più antica corsa di un giorno del mondo, anche se a volte mancava di continuità. Eppure stiamo parlando di una gara con più di cento edizioni che negli ultimi anni, in cui Superga è diventato il traguardo ricorrente con una doppia salita che porta emozione e spettacolarità, ha riacquistato nome e prestigio. La 102esima edizione è stata vinta dallo sloveno Primoz Roglic, che è ancora oggi uno dei leader mondiali. E nello sviluppo della 102a edizione, l’italiano Mattia Frapporti è stato uno dei protagonisti.

Il corridore dell’EOLO-KOMETA Cycling Team è stato uno dei quattro corridori che, fin dall’inizio, è stato coinvolto nella gestione di una fuga che si è conclusa con sei corridori. Frappo, Oier Lazkano (Caja Rural), Joan Bou (Euskadi) e Davide Orrico (Vini Zabu) hanno aperto le ostilità e sono stati poi raggiunti da Kevin Vermaerke (DSM) e Juri Zanotti (Bardiani).

Il sestetto ha divorato chilometri nella pianura padana e ha gestito la salita di Zimone con una buona collaborazione, ma il gruppo non ha mai mollato e li ha tenuti a poco più di tre minuti, come massimo distacco. Negli ultimi 70 chilometri, il vantaggio ha cominciato a diminuire ed è diventato solo pochi secondi.

A quel punto, di fronte agli ultimi 50 chilometri, il gruppo è stato rivoluzionato, sono arrivate alcune rotture e una ventina di corridori hanno iniziato a raggiungere la fuga. E che piloti. Il campione del mondo Alaphilippe, ben sostenuto da cinque compagni, tra cui Joao Almeida; o Alejandro Valverde; o Tadej Pogacar, o Primoz Roglic, o Adam Yates… Frapporti è riuscito a resistere fino alla prima salita di Superga, dove la corsa è stata nuovamente rivoluzionata. Al traguardo, alla fine, Edward Ravasi era il primo corridore in blu, con più di tre minuti di ritardo.

Mattia Frapporti: “Sono contento, perché cercavo una fuga da tanto tempo: è stata una stagione difficile, avevo voglia di mettermi un po’ in mostra e credo di averlo fatto. Poi, se devo dirla tutta, poteva andare meglio: quando sono arrivati davanti i grandi, hanno iniziato a tirare fortissimo ed è stata davvero dura. Peccato, anche se alla fine sono contento”

Edward Ravasi: “Questo era il mio terzo giorno consecutivo di corsa, e dopo due giorni di acqua e freddo abbiamo trovato un giorno di sole e infatti sono andato meglio. Sono riuscito a restare fuori dal ventaglio che ha fatto staccare tanti altri, e mi sono messo davanti al gruppo per cercare di arrivare con i primi degli inseguitori. Non è stato facile, la corsa è stata dura e davanti avevo dei fenomeni che sono andati su come dei treni: però sono arrivato anch’io, e credo di essere arrivato bene. Avevo bisogno di una giornata così, ne avevo davvero bisogno”.

[📷 Maurizio Borserini]

Corridoi correlati

Davide Bais Mark Christian Erik Fetter Lorenzo Fortunato Edward Ravasi Diego Pablo Sevilla Mattia Frapporti

Altre notizie

eolo Kometa
Aurum
Fritz! Retelit Gobik Skoda
elmec kratos KASK Koo dmt Oliva Nova
Vittoria Enve Rotor Montane Premium madrid Sportlast Look Training Peaks Jonh Smith Prologo Morgan Blue Bend36 Velotoze Valtellina Pedranzini Scicon La casa del fisio Technogym LifeBrain