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Vuelta a San Juan (2.PRO)
2^ tappa: Villa san Agustin – San José de Jáchal (206,9 km)

Tutti aspettavano Fabio Jakobsen, e il campione europeo non ha tradito le attese vincendo la seconda tappa della Vuelta a San Juan battendo in volata Gaviria e Aberasturi. Una tappa che, ancora una volta, ha visto il grande caldo dell’estate argentina colpire il gruppo senza pietà mettere a dura prova le gambe ancora a digiuno di chilometri tipiche di inizio stagione. Sulla prima salita di giornata si è formata una fuga di 5 corridori che è stata ripresa a 20 km dal traguardo, quando l’italiano Tarozzi ha provato a sorprendere tutti: la Soudal QuickStep ha però guidato l’inseguimento e con il grande lavoro del campione del mondo Evenepoel ha apparecchiato la tavola alla perfezione per lo sprint di Jakobsen. In classifica generale resta leader l’irlandese Bennett, vincitore della prima tappa.

Photo Sprint Cycling

E la EOLO KOMETA? Tanta, tanta fatica come racconta il direttore sportivo Biagio Conte: “Oggi ci siamo salvati, perché il caldo era davvero insopportabile: abbiamo attraversato un deserto dove la temperatura non è mai scesa sotto i 40 gradi e per fortuna siamo riusciti a dare sempre acqua ai corridori. Nonostante questo Raccani e Bais hanno sofferto tantissimo per il caldo e hanno fatto davvero tanta fatica. Molto bene Sevilla che come sempre si è sacrificato per la squadra e Bevilacqua che con Fetter e Lonardi è stato capace di restare nel primo gruppo. Purtroppo Lonardi, che è il nostro sprinter designato, quando il gruppo alla fine ha accelerato non ha avuto le gambe per resistere. Ci manca ancora un po’ di condizione, speriamo di recuperare per le prossime tappe quando cercheremo di entrare in una fuga. Oggi, davvero, non è stato possibile fare di più”.

Eolo Kometa
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