Menu
Vuelta a Burgos
1^ tappa: Villalba de Duero-Burgos

Provarci, sempre. Crederci, sempre. Sognare, sempre. Ogni corsa, ogni volta che ci si attacca un numero sulla schiena, ogni volta che si scende in strada: è un’occasione per vincere, per mettersi in mostra, per regalare e regalarsi emozioni. Questa, per noi della EOLO KOMETA, è una regola. E la regola è stata rispettata in pieno, oggi, nella prima tappa della Vuelta a Burgos: 161 km con arrivo nel capoluogo della Castiglia-Leon, sulla carta un affare riservato ai velocisti.

E infatti, volata alla fine è stata: ha vinto Molano, che ha controllato agevolmente lo sprint battendo Garcia Cortina e Affini. Ma prima, la stella di Mattia Bais ha illuminato la corsa con una fuga coraggiosa: prima con quattro compagni, poi da solo fino a 12 km dalla fine. Una fuga iniziata praticamente subito, dopo la partenza di Villalba de Duero: insieme a Bais sono scattati Fuentes (Burgos BH), Etxeberria (Caja Rural), Berasategi (Euskaltel), Garcia (Electro Hiper Europa). Sull’unica salita della giornata è stato Berasategi ad attaccare ma Bais in discesa è partito in contropiede andandosene da solo. Il suo coraggio è stato premiato fino a 12 km dall’arrivo quando il gruppo ha raggiunto il corridore trentino per prepararsi all’arrivo il volata dove il colombiano della UAE è stato il più forte. Da registrare, a 5 km dall’arrivo, una caduta che ha coinvolto Gavazzi e Jose Maria Martin: il nostro capitano è ripartito subito, mentre Martin è stato costretto al ritiro. Domani, cronometro a squadre con la prima salita. E noi ci saremo.

Mattia Bais sul podio come corridore più combattivo – Foto Luis Angel Gomez/SprintCyclingAgency©2023

Jesus Hernandez: “La squadra ha corso bene, dobbiamo ricordarci che siamo a una corsa di altissimo livello e squadre che sono venute qui per l’ultimo test prima di andare alla Vuelta per vincerla. Trovare risultato è difficile, noi siamo stati bravissimi a prendere la fuga del giorno con Mattia che è stato ancora più bravo a provarci da solo guadagnandosi il premio del corridore più combattivo. E un podio è sempre una bella cosa. Abbiamo provato a fare la volata con lui ma non era facile, però abbiamo rispettato la nostra attitudine di squadra combattiva che cerca sempre di stare davanti e di farsi vedere”.

Mattia Bais: “Ho voluto provarci. L’obiettivo della squadra era quello di mandare un uomo in fuga, e alla fine sono riuscito ad andare io: poi, una volta che ero davanti, ho provato ad andare via da solo anche se sapevo che le squadre dei velocisti non mi avrebbero lasciato troppo spazio. Sono contento, ho messo un po’ di fatica nelle gambe e nei prossimi giorni proveremo ancora”.

Eolo Kometa
Aurum VisitMalta Dinamo
Retelit Elmec Gobik Skoda
Enve Kask Burger King Sidi Koo Oliva Nova
Vittoria Chiaravalli Lime Bkool Prologo Clique Elite Look Walbike Training Peaks Supersapiens La casa del fisio Lotto Sportlast Bend36 Velotoze Beta Tools Pizzini café John Smith Scicon